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Negoziazione assistita

IL DINIEGO DI TRASCRIVERE L’ACCORDO DI SEPARAZIONE RAGGIUNTO CON NEGOZIAZIONE ASSISTITA NON PUO’ IMPUGNARSI CON RICORSO STRAORDINARIO PER CASSAZIONE. 

CASS. CIV. SEZ. II – SENTENZA N. 23851/2023

Introduzione

La Cassazione si è occupata del caso dell’accordo di separazione in negoziazione assistita cui è stata negata la trascrivibilità nei registri immobiliari. La Suprema Corte ha stabilito che il rimedio non è il ricorso straordinario per Cassazione, al contrario è necessario incardinare un giudizio a cognizione piena. 

L’articolo

I coniugi raggiungevano un accordo di negoziazione assistita di separazione personale ai sensi del DL n. 132 del 2014, artt. 2 e 6, contenente un trasferimento immobiliare: in particolare si prevedeva la cessione da parte del marito alla moglie del 50% della quota di proprietà di una unità immobiliare già per la residua metà di proprietà della stessa. Il Conservatore dei Registri Immobiliari, a cui l’accordo veniva presentato per la trascrizione, si rifiutava di procedere all’adempimento pubblicitario, ritenendo l’atto mancante delle forme previste dalla legge (autenticazione delle sottoscrizioni ad opera di un pubblico ufficiale).

I coniugi presentavano ricorso straordinario ex art. 111 Cost., il quale veniva rigettato in quanto tale rimedio è esperibile solo contro decisioni conclusive di procedimenti contenziosi (cfr. Cass. n. 6628/2008; 9742/2022), mentre il procedimento di reclamo previsto dalla legge nei confronti delle decisioni del Conservatore in materia pubblicitaria si conclude con un provvedimento che non comporta esplicazione di un’attività giurisdizionale in sede contenziosa, è privo dei caratteri della decisorietà e della definitività e pertanto è insuscettibile di passare in giudicato. Le parti, dunque, dovranno agire in via contenziosa per ottenere una pronuncia sull’eventuale esistenza del loro diritto all’adempimento pubblicitario.

Conclusioni

Sebbene la Cassazione non sia entrata nel merito della vicenda e pur non sussistendo specifici precedenti giurisprudenziali in tema di diniego di trascrizione di accordo di negoziazione assistita in materia familiare contenente trasferimenti immobiliari, alla luce del “nuovo” art. 6 com. 3 D.L. 132/2014 (così come modificato dall’art. 1 com. 35 L. 206/2021 e art. 9 D.lgs. 149/2022 – c.d. riforma Cartabia) il quale espressamente prevede che “… Gli eventuali patti di trasferimento immobiliari contenuti nell’accordo hanno effetti obbligatori …”, deve ritenersi sempre necessario procedere con atto pubblico al trasferimento immobiliare concordato in sede di negoziazione assistita.

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                                                                                                 Avv. Elisa Calcagni

Studio Associato Calcagni & Carloni

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